Strudel di mele

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Iniziamo carichi questa settimana con un dolce dal gusto semplice e genuino! Cosa c’è di più versatile e confortante di uno strudel casalingo? Quella che propongo oggi non è la classica ricetta: ci sono piccole varianti sia nella forma che nella sostanza, ma il bello di questo dolce è proprio la possibilità di poterlo sempre reinventare a seconda delle necessità.

Non a caso le sue origini sono, prima ancora che turche e austro-ungariche, assire. E versioni complementari ci furono anche in Grecia, tant’è che lo Strudel “vortice” così come lo conosciamo ora noi, proviene da una serie di forme, nomi e luoghi differenti: ad esempio il dolce tipico nell’impero ottomano baklava (a base di pasta filo e frutta secca) poi assimilato nella tradizione dei popoli conquistati.

Ingredienti:

  • un rotolo di pasta sfoglia integrale di forma rettangolare
  • 750 g di mele renette
  • 2 cucchiai di zucchero di canna grezzo
  • mezzo limone (scorza e succo)
  • 50 g di uvette
  • 2 cucchiai di Rum
  • 3 biscotti Ofelle di Parona (o altri biscotti, l’ideale sono quelli al burro)
  • burro a temperatura ambiente q.b.
  • marmellata di mele cotogne e prugne q.b. (o qualsiasi marmellata preferite)
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere (+ q.b. per guarnire)

Procedimento:

  1. Preriscaldate il forno a 180° e in una ciotolina lasciate a mollo le uvette nel Rum. Sbucciate, pulite e tagliate le mele a fettine, poi aggiungetele in una terrina capiente insieme al succo, la scorza di limone, la cannella e mischiate.
  2. Stendete su una placca la sfoglia con carta da forno e spalmatevi un sottile strato omogeneo di marmellata lungo tutta la superficie
  3. Ora, mantenendo liberi i margini della pasta (per circa 7 cm), versate  lungo la parte centrale le mele aromatizzate al limone e cannella, le uvette che avranno assorbito il Rum, i biscotti sbriciolati (non del tutto polverizzati), cospargete con lo zucchero e qualche fiocchetto di burro
  4. Ripiegate a pacchetto la cornice di sfoglia, che non deve rivestire interamente il dolce ma solo avvolgerlo così da dargli stabilità, pur lasciando la superficie scoperta.
  5. Spennellate i bordi dello strudel con del burro ammorbidito poi cospargete di zucchero i bordi inumiditi
  6. Cuocete per 35-40 minuti coprendo la superficie con un foglio di carta da forno
  7. Lasciatelo riposare qualche minuto fuori dal forno, guarnitelo con una spolverata di cannella e gustatevi lo strudel ancora caldo 👌 oppure freddo!

Sottofondo musicale:

 

Il testo parla della vita nella Factory di Andy Warhol, dei personaggi trasgressivi e sessualmente ambigui che circolavano nell’ambiente dell’artista. La canzone viene generalmente considerata la più celebre di Lou Reed, il suo classico da solista. All’uscita raggiunse la posizione numero 16 nella classifica di Billboard negli Stati Uniti d’America, e la decima posizione nel Regno Unito. Nel 2003, la canzone è stata inserita al 221° posto nella lista delle “500 migliori canzoni di tutti i tempi” compilata dalla rivista Rolling Stone.

Il brano è famoso anche per la sua pulsante e melliflua linea di basso e per l’assolo di sassofono suonato sul finale da Ronnie Ross (anche se per decenni lo si era attribuito a David Bowie, produttore della canzone e dell’intero album di Lou Reed).

«Non credo nel “vestire” la realtà. Io non credo nell’utilizzare il trucco per rendere le cose più raffinate»

(Lou Reed)

 

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Lou, mio adorato!! E con questo piatto, poi ❤

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    1. Emma ha detto:

      Intenditrice 😉😊

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